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giovedì, settembre 04, 2003
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Da una lontananza d’anni
respiri ancora tutta la mia aria
mi lasci asmatico, senza fiato
le catene sono tra lo stomaco
e lo sterno, di materia eterna come una promessa precedente.
La memoria fruttifica e si espande;
ogni ricordo per gemmazione
riempie tutto lo schermo
ma quando le due metà si separano
diventa un riflesso, una fitta
metodica che non può ricomporsi.
Il presente tremola sulla superficie
del senza-forma, scivola intorno al grano
come spire di muco madreperlaceo:
in mezzo al niente semovente
un pesce guizza e buca d’un salto
il metallo, poi ritorna nel buio.
postato da: b.georg | 19:00
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