[giorgionova]
>i barbugliamenti del nomefinto<
 



giovedì, settembre 04, 2003

...

 

Da una lontananza d’anni

respiri ancora tutta la mia aria

mi lasci asmatico, senza fiato

 

le catene sono tra lo stomaco

e lo sterno, di materia eterna 
come una promessa precedente. 

 

La memoria fruttifica e si espande; 

ogni ricordo per gemmazione  

riempie tutto lo schermo

 

ma quando le due metà si separano

diventa un riflesso, una fitta

metodica che non può ricomporsi.  

 

Il presente tremola sulla superficie

del senza-forma, scivola intorno al grano

come spire di muco madreperlaceo: 

 

in mezzo al niente semovente

un pesce guizza e buca d’un salto

il metallo, poi ritorna nel buio.

 


postato da: b.georg | 19:00 | commenti