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domenica, settembre 14, 2003 Dipende dalla disposizione dei bicchieri nell’ansa dello scaffale dalla sequenza dei dorsi sgualciti dei gialli abbandonati in fila dalla teca cristallina che conserva le salme immacolate dei piatti sovrapposti nella penombra, la porcellana premurosa delle tazzine da the
e potresti continuare con gli oggetti parlanti e muti, le cose solitarie infrequentate, che risplendono nell’abbandono e le mani solerti che le hanno disposte in bell’ordine, mani svanite di cui immobile rimane il fantasma di quest’opera interrotta postato da: b.georg | 20:50 | commenti (3) |